GRUPPO: INFERNAL POETRY

TITOLO: Nervous System Failure

GENERE: Vari

ETICHETTA: Casket Music/Audioglobe

ANNO DI USCITA: 2009

VOTO: 80


Gli Infernal Poetry, secondo chi scrive, sono l’ennesima conferma del detto “il buon vino migliora col tempo”. Ok, questo ‘Nervous System Failure’ segnerà pure un cambiamento parziale nelle sonorità della band di Ancona, rimarcherà pure quanto ci si possa staccare dalle origini, ma ciò non vuol dire, se non per un limitato e compassionevole true-fondamentalista, che non si possa realizzare un gran bel prodotto allontanandosi da canoni abusati. Attivi dal 1996 e forti di due full lenght, un ep ed uno split album precedenti al nuovo lavoro, gli Infernal Poetry tornano con un disco che colpisce per molti aspetti. Cerco di analizzarli in maniera sintetica per non annientare la pazienza di chi legge, già messa a dura prova da un caldo crematorio. ‘Nervous System Failure’ ha dalla sua prima di tutto una produzione perfetta, con dei suoni, che se sarebbero da considerare normali per una band d’oltreoceano con bel altro budget a disposizione, sono invece strabilianti per una band italiana, viste le scarse potenzialità produttive concesse alle bands nostrane. ‘Nervous System Failure’ suona maledettamente fresco e  nuovo, aggressivo ma anche cerebrale, impulsivo ma ragionato. E’ una specie di sogno strano in cui tutto sembra sfuggirci ma nel quale poi tutto torna. Tanti sono i riferimenti: math/core, death svedese, barlumi di crossover, parti vocali isteriche che infettano l’album corrodendolo di schizofrenia, intervallando giri sincopati, trame industriali e suoni taglienti. Se c’è un difetto, magari più apparente che reale in questo disco, è probabilmente dovuto alla quantità di idee messe in campo dalla band, che a volte sono tali e talmente differenti tra loro da spiazzare inizialmente l’ascoltatore. Questo comunque è un problema che l’utente di musica più avveduto saprà superare agevolmente, e se i puristi dovessero storcere il naso, continuando nella solita lotta contro i mulini a vento e lamentando noiosamente il distacco da tutto ciò che è “true”, beh lasciamoglielo fare, dopo tutto hanno diritto anche loro di dire la propria, prima che come avviene in questi casi, sia il tempo a confinarli nel dimenticatoio di ricordi troppo lontani. Gli Infernal Poetry a mio modo di vedere si confermano come una della migliori band italiane per il coraggio che esprimono nel cercare soluzioni che sono sia contemporanee a questo tempo sia dirette verso un futuro ancora indefinito.


inserita da Alex Ve - 20 Giugno 2009

Tracklist:

1. User Advisory
2. Post-split Anathemas
3. Forbidden Apples
4. Brain Pop-ups
5. They Dance In Circles
6. The Heater, The Wall, The Hitter
7. The Next Is Mine
8. Back To Monkey
9. La Macchina Del Trapasso
10. Pathological Acts At 37 Degrees
11. Drive ? Gig Drive ? Gig
12. Wizard Touch Pt3
13. Nervous System Failure

Line-up:

Paolo Ojetti: Vocals
Daniele Galassi: Guitars
Christian Morbidoni: Guitars
Alessandro Infusini: Bass
Alessandro Vagnoni: Drums & Loops

Sito Ufficiale:

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