DESTRUCTION @ Target Bari - 25 Aprile 2009
A cura di Master444

DESTRUCTION

 

A Bari ultimamente ne stanno passando di artisti non indifferenti. Probabilmente non mi conviene neanche stilare una lista di band che hanno calcato i palchi di Bari e dintorni poiché con estrema probabilità ne dimenticherei più d’uno. Ma il 25/04/09 è la data di uno degli appuntamenti più interessanti ed importanti di questo 2009. Non parlo di repubblica e roba simile, ma di una band storica teutonica (ogni riferimento a tale data è puramente casuale), e per essere più precisi degli iperattivi Destruction. Sinceramente non mi era mai capitato di vederli live, e per fortuna una delle band più interessanti dell’intero panorama thrash metal mondiale è venuta a trovarmi qui proprio sotto casa. Le aspettative erano alte e il risultato come ci si aspettava. Ma di questo ne parleremo più tardi.

Sì perché prima dei tre crucchi ad aprire c’erano alcune band davvero interessanti. Dico ciò perché mi hanno ben impressionato, così come tutto il pubblico presente. Ad aprire le danze difatti c’erano i già noti Clinicamente Morti che con il loro groove bestiale e i loro testi in lingua italica si stanno già facendo conoscere in giro per le piazze. Non è la prima volta che vedo suonare i salentini e per l’ennesima volta mi ritrovo ad affermare con certezza assoluta che ci sanno fare ma che ancora una volta non riescono ad entusiasmarmi. Saranno i testi in italiano o quel bellissimo groove di matrice panteriana già sentito e fin troppo abusato ormai dalle giovani leve. Ancora oggi con precisione non saprei spiegare il motivo, ma di certo spaccano ma non convincono. Probabilmente uno dei motivi principali è la quasi totale mancanza di originalità o innovazione che vi riscontro nella loro proposta, anche se la scelta dei testi in lingua italiana è vincente. E noi tutti sappiamo quanto sia difficile proporre qualcosa che non sia inglese. Bravi comunque e leggermente sopra la sufficienza. E la prima band ha dato.

Ora tocca alle birre: nemmeno il tempo di una fresca sorsata che già sul palco troviamo i croati Rising Dream. Non li conoscevo e a quanto pare posso tranquillamente dirvi che questa grossa svista non me la sono perdonata. I Rising propongono un power scoppiettante e decisamente tecnico oltre che bello rapido e grintoso. Tra l’altro i croati calcano il palco con estrema professionalità e grande simpatia. Non per nulla la loro prestazione è una delle migliori e superiore anche ai nostrani Clinicamente Morti. La loro prestazione consiste in un power un po’ crucco e un po’ scandinavo con accelerazioni tipiche anche del power quello un po’ più nostrano tanto bistrattato dalla critica estera. Ma a quanto pare sempre ben accetto in determinati ambiti. Bravi tranne qualche sbavatura del singer che in cleaning risultava un po’ moscio e soprattutto monotono. Molto bravo invece quando marciava su linee vocali più oscure e cattive. Rimane comunque il tallone di achille di una band che può dire il fatto suo. Estremamente interessante anche l’età piuttosto bassa dei giovanotti.

Siamo al secondo cambio palco e alla seconda birra. Sorseggiata e gustata mentre notavo che sul palco salivano e si preparavano Imperius Rex. Chi sono? Sti tizi son americani e fanno uno speed thrash molto rapido e decisamente spensierato. Un po’ come quel campione del bassista/singer che tirava giù litri e litri di birra. Non per nulla tra un pezzo e l’altro il pubblico era entrato nelle grazie di quest’ultimo inneggiando semplicemente la parola: ‘Drink Drink Drink’. Inutile dire che tutto ad un tratto il pubblico e il singer erano diventati i migliori amici d’una notte. Ma oltre questi dettagli spensierati devo ammettere che sul palco gli americani dimostrano di essere una gradino su tutti, almeno fino ad ora. Precisamente da New York City e con una discreta dose di incazzatura e un cantante in versione Dave Mustaine super simpatico, i ragazzi fanno breccia nei cuori di tutti. Credo che dopo Schmier la sfida al meet&greet per foto e autografi se l’aggiudicano loro. Ottimi sotto ogni punto di vista, tranne in qualche pezzo poco raffinato dal punto di vista tecnico, ma alla fine che volete che sia? Stiamo parlando o no di Thrash? Bravi!

Un altro cambio palco e un’altra birra. Adoro i Live. Tocca agli italiani Figure Of Six. Qui si inizia a far sul serio. Tutti sanno che dopo loro tocca alla distruzione in persona calcare quel palco. Ma non è il momento, non ora. Portate pazienza e godetevi la nostra seconda italica rappresentanza. E sinceramente non mi sono piaciuti. Sarò prevenuto verso il metalcore o tutti questi generi di matrice un po’ più moderna, sarà stato la loro quasi totale staticità sul palco o i pezzi non propriamente belli. Insomma, non mi hanno colpito più di tanto. Di sicuro non hanno suonato male, ma parliamo pur sempre di una band che sta aprendo ai Destruction mica agli ultimi arrivati. Tornando quindi alla prestazione, ho mal digerito la staticità dei F.O.S. poiché ritengo indispensabile in un genere come il metalcore darsi da fare fisicamente sul palco. Non per nulla il pubblico ha reagito alla stessa maniera della band: muovendosi poco. Peccato perché tecnicamente il loro prodotto è molto valido e in alcuni momenti si son viste qualità davvero molto elevate, ma saranno incappati in una serata no o chissà in cosa. Ma non sono piaciuti. Peccato.

Signori e signore ormai ci siamo. La macchina distruttiva è ormai calda e con lei anche il pubblico. Nell’atmosfera si nota una certa emozione ma anche preoccupazione. L’emozione del pubblico e la preoccupazione dell’organizzazione poiché per circa 4-5 volte durante la serata era saltata la luce e qualcuno si era (giustamente) innervosito. Ma vi preannuncio che durante lo show dei Destruction tutto è filato liscio, come da copione. Tutti coloro che conoscono i nostri amiconi birraioli fanno prima a guardarsi la scaletta per capire che i nostri per circa due ore tutto hanno fatto tranne che scherzare. Per chi non li conoscesse invece è più facile invitarli a presentarsi al loro prossimo show perché si sono persi uno spettacolo fuori dal comune. C’è di tutto: un’intera, o quasi, discografia di puro e sanguigno thrash proposto e riproposto come nei migliori manuali della storia del metal. Magari ora direte ma i Kreator son meglio o i Sodom, magari. E forse avete anche tutto il diritto di dirlo o pensarlo ma nessuno può neanche lontanamente affermare che non meritano di diritto di essere annoverati come parte integrante della famosa triade della storia del thrash crucco se non mondiale. Di gran lunga superiori ai Tankard. Ma questi son gusti personali. Tornando alla performance live devo ammettere però che non mi hanno sconvolto. Sulla prestazione tecnica nulla da dire, siamo negli standard qualitativi di una grandissima band, peccato solo che da una grande band non ti aspetti solo una buona prova, ma il massimo. Questa sera purtroppo i Destruction non sono stati il massimo. Parliamo comunque di un live davvero di gran lunga sopra la media comune. Riff taglienti, velocità altissime e grinta da vendere. Un mix davvero esplosivo e convincente. E poi che bello vedere all’opera quel mostro di tecnica di Sifringer che con la sua chitarra riesce a fare di tutto. Poi c’è dietro le pelli Reign che regna sovrana. Ops, scusate il gioco di parole. Per concludere un Schmier leggermente sottotono nonostante i suoi passaggi col basso rimangono pur sempre spettacolari e le urla a perdifiato un must. Solo che in alcuni pezzi come 'D.E.V.O.L.U.T.I.O.N.' il cantato non mi ha proprio convinto. In ogni caso come già detto e ribadito in codesto istante rimaniamo pur sempre di gran lunga sopra la media comune. In definitiva un concertone da memorial senza dubbio!!!


Setlist:

Soul Collector
Bestial Invasion
D.E.V.O.L.U.T.I.O.N.
Eternal Ban
Life Without Sense
Metal Discharge
Death Trap
Trash Till Death
Iron Man (Black Sabbath)/Antichrist/Release From Agony (medley)
Drum Solo/ Tormentor
The Damned/Cracked Brain/Reject Emotions
The Butcher Stikes Back
Encore
Curse The Gods
Nailed To The Cross
Mad Butcher
Total Desaster

DESTRUCTION

Clinicamente Morti

DESTRUCTION

Rising Dream

DESTRUCTION

Rising Dream

DESTRUCTION

Rising Dream

DESTRUCTION

Imperious Rex

DESTRUCTION

Figure Of Six

DESTRUCTION

Figure Of Six

DESTRUCTION

Destruction

DESTRUCTION

Destruction

DESTRUCTION

Destruction