EDGUY - 21 Maggio 2009
A cura di Benzo

EDGUY

 

I consolidati Edguy, spentasi (momentaneamente) la fiamma degli Avantasia, sono tornati a macinare musica e chilometri. Sul finire del 2008 è uscito 'Tinnitus Sanctus', un platter più semplice e diretto del solito. Nei primi mesi del 2009 i nostri sono approdati dalle nostri parti per l'ennesimo tour, in compagnia stavolta di un cast d'eccezione (André Matos e gli H.e.a.t.). Infine è di questi giorni l'uscita del primo live-dvd della band, 'Fucking with Fire'. Ci siamo un po' aggiornati della situzione con il chitarrista Dirk Sauer.

Ormai gli Edguy non pubblicano un disco all'anno. Abbiamo dovuto aspettare un bel po' per il seguito di 'Rocket Ride'. Il tempo ha anche contribuito ad una certa diversità di stile. Questo è un disco molto più semplice e diretto... che ne pensi?

E' prima di tutto un disco più diretto. In 'Rocket Ride' c'erano pezzi di molte nature diverse: hard-rock, heavy metal, ballate, stavolta volevamo un lotto di canzoni più simili fra loro, che puntassero molto su melodie immediate e ritornelli semplici. Col senno di poi posso capire perché alcune persone abbiano fatto fatica ad entrare in 'Rocket Ride': è stato un disco veramente eclettico. Non credo che per queste persone ci siano problemi ad apprezzare il disco nuovo.

'Tinnitus Sanctus' ha in qualche modo dovuto convivere con gli Avantasia?

Sì, perché è stato composto e registrato proprio nell'anno in cui Tobias e Sascha si stavano occupando degli Avantasia. Le sessioni di songwriting e registrazione sono state programmate prima e dopo gli impegni degli Avantasia, e siamo stati anche più veloci del solito. Credo che questi tempi più stretti ci abbiano in qualche modo aiutato, infatti il disco suona molto fresco e diretto. E' un'evoluzione "naturale" del nostro suono visto che non c'abbiamo pensato più di tanto nella realizzarlo. Mi ricordo studio-sessions, in passato, molto più impegnative.

C'è la tematica religiosa, magari un po' ironica, o no?

Niente di ufficiale (ride /nda), nessuna dichiarazione pro o contro la religione, però è anche vero che artwork, titolo e alcuni pezzi, condividono tematiche legate alla religione. Come dire, è buona cosa sfiorare certi temi, ma per una band come la nostra non è il caso di schierarsi apertamente. Considero la religione come una tematica portante della vita quotidiana, ci influenza direttamente o indirettamente in molte cose.

Il suono è più vicino a 'Hellfire Club', vero?

E' un disco in cui emergono moltissimo le chitarre, ci abbiamo lavorato di più. Da chitarrista direi che è il disco con il suono di chitarre migliore mai fatto. E' molto simile al suono che abbiamo sul palco, e secondo me cattura la giusta energia che dovrebbe avere un disco heavy metal. Nelle ultime stagioni ho sentito fin troppe produzioni metal eccessivamente pulite, raffinate.

Mi pare di capire che consideri "Tinnitus" come un disco classico, perciò qual è il vostro disco sperimentale?

Sicuramente 'Rocket Ride', però anche "Tinnitus" a suo modo sperimentale per i nostri standard. Dopo tanti anni, infatti, abbiamo eliminato un sacco di tastiere e gli arrangiamenti complicati. Siamo tornati a riarrangiare i brani solo con le chitarre. Per gli Edguy degli ultimi anni è in qualche modo un esperimento, non credi? Per ottenere questo risultato, qualche volta, abbiamo dovuto letteralmente bloccare Sascha in studio, visto che a lui piacciono così tanto le tastiere, in particolare in un brano come 'Dragonfly'.

Beh, almeno adesso i fans impareranno veramente in fretta i nuovi brani!

Come ti ho già detto, se c'era un solo obiettivo nella pianificazione di "Tinnitus" era proprio questo. Io sono un grande fan dei Beatles e tutt'ora adoro questa loro capacità di creare melodie semplici e immortali. E' questa la chiave per scrivere grandi pezzi. Gruppi progressive, avantgarde, non avranno mai un certo successo proprio per questo motivo. La musica deve in qualche modo essere anche rilassante, e quindi semplice. Per moltissime persone la musica è semplice divertimento e fargliela troppo complicata significa fallire l'obiettivo.

A bruciapelo, quali sono i ritornelli più efficaci che avete mai scritto?

Da 'Tinnitus Sanctus' ti dico 'Sex Fire Religion', 'Ministry Of Saints' e in passato 'King Of Fools' o 'Mandrake'.

Gli Edguy non sono più una new-sensation, avete una decina d'anni di esperienza. C'è qualche nuova leva che ti ha impressionato particolarmente?

I tempi sono cambiati, questo è vero, e secondo me la qualità delle bands a volta è influenzata dal periodo in cui nascono. Quando noi abbiamo iniziato a suonare era forse il peggior momento per il metal classico. Noi ce l'abbiamo fatta grazie a sacrifici e impegno, e chissà, forse ci sono state altre giovani bands che non ce l'hanno fatta solo per colpa del brutto momento che stava passando la musica metal. A fine anni '90, quando il power metal andava alla grande, tutti sembravano bravi e preparati, quando invece molti gruppi non erano granché e funzionavano solamente perché il genere tirava di più. Senza contare che molte bands si sono formate solo perché in quel momento funzionava il power, mentre, se non altro, noi al tempo credevamo davvero nel metal classico nonostante non fosse proprio di moda. La convinzione alla fine determina i risultati.

Dunque... (mi interrompe /nda)

Vuoi un esempio di giovane band veramente convinta? Gli H.e.a.t. con cui siamo appena stati in tour. Scommetto che saranno una rivelazione in futuro, hanno un sound e delle canzoni di grande qualità. Li abbiamo scelti personalmente perché meritano di farsi conoscere in giro.

Beh, la storia della musica sembra procedere a cicli. Adesso gli anni '80 sono tornati in auge... cosa stiamo per riscoprire nei prossimi anni secondo te?

Prima di tutto, secondo me, ciò che rende giustizia a una grande band è il non tramontare mai: se rimani sulla cresta dell'onda, nessuno a bisogno di riscoprirti (ride /nda), pensa un po' ad Ac/dc e Rolling Stones.


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