Non faccio più cappelli alle interviste dal, vediamo, primo aggiornamento? Beh, stavolta serve. Gli Ektomorf non mi piacciono proprio, come nasconderlo. A mio modestissimo parere, sono una band clone, niente di più. Ciò che oggi andrebbe eliminato dal mercato, in un' ottica di qualità. Eppure sono su Nuclear Blast. Ero ad un festival quest' estate: c'era la conferenza stampa e perciò mi sono detto "perché non andarci?" In fondo sono musicisti, possono benissimo aver qualcosa da dire. E allora, ecco qua le domande che gli ho fatto....

1. Pensi che negli ultimi 10 anni sia cambiato qualcosa per l'heavy metal? E pensi che questo fiorire di band da Paesi con poca storia rock sia un fatto positivo per la scena in generale?
Sinceramente è difficile rispondere a questa domanda. In tutta onestà penso, senza entrare nel merito di questioni che sono più politiche che altro, che sia un vantaggio solamente per chi ha dei soldi. Noi ora giriamo per l'Europa, è vero, ed è una grande soddisfazione. Ma quando torniamo in Ungheria dalle nostre famiglie non abbiamo niente da portare a casa. Sto parlando di soldi, di euro. Abbiamo fan che oggi sono venuti dalla Polonia, e tutto ciò è gratificante sotto certi punti di vista, ma la vita di una band come la nostra è durissima per la mancanza cronica di finanze. Ciononostante cerco di impegnarmi al massimo per la band, per la nostra musica. Non ho un lavoro come molte altre persone, anche grazie al fatto che ricevo grandi aiuti dalla mia famiglia, e qualcosa ricaviamo anche dai concerti, dal merchandise, etc...

2. Il vostro disco mi piace (ehm..come facevo a dirglielo in faccia? erano tanti e grossi...), ma molte persone a cui l'ho fatto sentire hanno esclamato "Non ci credo che questi siano Ungheresi! Devono essere sudamericani!". Come vi sentite a parlare nelle vostre canzoni di temi che non hanno nulla a che fare con il background storico e culturale della vostra Nazione?
Tu vuoi dire che non scriviamo cose che riguardano la nostra cultura? Non è vero! Scriviamo di cose che ci accadono tutti i giorni. E comunque allo stesso tempo sono molto contento che con la nostra musica possiamo andare anche al di fuori dell'Ungheria, con una musica così dura e metal.

3. Preferite la dimensione del festival o le piccole situazioni live nei club?
Per me non c'è alcuna differenza tra le due. L'unica cosa importante quando si suona è salire sul palco e dare il massimo di sè stessi, perchè in ogni caso c'è qualcuno che si è sbattuto tantissimo per organizzare il tutto. Non importa se ci siano cinque o cinquemila persone. L'importante è lasciare un buon segno nella testa del pubblico. In ogni caso ci tengo a dire che questa occasione del Metalcamp è stata per noi una possibilità fantastica e ci stiamo divertendo come dei pazzi. Senza considerare il trattamento favoloso che ci hanno riservato gli organizzatori. Cibo, birra, backstage. Tutto ciò è grandioso per una band ungherese, dal momento che nel nostro Paese non c'è assolutamente niente per il metal.

4. Io tengo in piedi questa mia webzine esclusivamente per passione, non badando troppo all'aspetto economico. Voi come band come vi rapportate con questo?
Beh, penso che sia importante tenere sempre in considerazione la voce "soldi". Per il semplice fatto che non ci potremmo proprio permettere di andare in giro per l'Europa a suonare solamente per il gusto di farlo, senza ottenere nulla in cambio. I soldi ad un gruppo servono per comprarsi gli strumenti, l'attrezzatura, l'affitto di un posto dove provare. Mi danno fastidio quelli che mi accusano di essere un venduto o cose del genere, solo perchè non mi accontento di una paghetta misera. Io ho una ragazza a casa, una famiglia, un furgone per il gruppo. Non è facile in queste situazioni! Sai, fino a due anni fa noi eravamo uno di quei gruppi che se ne fregavano di queste cose, un gruppo per il quale l'importante era suonare, suonare e ancora suonare. Non importava a quali condizioni. Poi, visto che le perdite erano parecchie, ci siamo detti "Ehi ragazzi, dobbiamo cambiare". Ecco spiegato perchè ora poniamo attenzione anche alle nostre tasche.

5. Quali sono o sono state le vostre influenze principali nel corso degli anni?
Beh, ad esempio un gruppo come i Metallica e Slayer ha avuto una grande influenza per noi, soprattutto da giovani. Però, sinceramente, la band di riferimento per noi sono sicuramente i Soulfly, la nostra vera fonte di ispirazione. Max Cavalera è sempre stato un grande, anche nei Sepultura, ma con i Soulfly e tutte quelle contaminazioni etniche mi ha veramente aperto la mente! La sua voce è un qualcosa di impressionante, spezza l'aria, ti distrugge! E' qualcosa di unico e di eccezionale! Anche se devo dire che gli Ektomorf sono diversi dai Soulfly, a differenza di quanto leggo spesso sui magazine. Dicono che la mia voce sia copiata da quella di Max, ma non è assolutamente vero, ed evidentemente chi dice questo avrà sentito solo qualche pezzo del nostro album.
Un'altra grandissima influenza per noi sono stati i Machine Head, una band che ha aperto una strada.

6. Com'è la situazione per l'heavy metal in Ungheria?
Come dicevo prima, qui in Ungheria non esiste praticamente nulla, nè a livello di gruppi, nè a livello di magazine, nè per quanto riguarda i concerti. Non esiste nessun tipo di supporto per i pochi che tentano di costruire qualcosa. E' una situazione veramente brutta rispetto a ciò che siete abituati a vedere nell'Europa Occidentale.

7. Di solito scrivete le canzoni in tour?
Beh, ora, visto che io non vivo più in Ungheria, compongo io nella mia stanza e quando viene fuori qualcosa di buono registro tutto al computer e mando il risultato agli altri ragazzi, che completano il lavoro. Quando stavo in Ungheria provavamo ogni santo giorno! Non avevamo lavoro, non c'era niente di figo da fare, era tutto una tristezza. Quindi ci si trovava e si suonava sempre! Anche durante i concerti in Europa, quando si fa il soundcheck prima dello show, possono nascere delle buone idee. Quindi registriamo anche alcuni pezzi di soundcheck, con una qualità ovviamente scarsissima, ma giusto per tenere a memoria queste idee per il futuro.

8. Grazie dell'intervista a voi! E buon concerto!
Il piacere è stato nostro! Un saluto ai fan italiani! A presto!